Una nuova truffa che viaggia telefonicamente

Una nuova truffa che viaggia telefonicamente
La una nuova truffa che viaggia sul filo del telefono si chiama VISHING
Il suo significato nasce dall'unione di due parole inglesi: voice, voce e phishing, i tentativi di truffa che arrivano sulle mail che ci chiedono dati personali e protetti.
Tutto inizia con una chiamata che, di solito, dice di appartenere al call center di un istituto di credito e avverte che una nostra carta di credito è stata oggetto di una truffa o di un tentativo di truffa. Motivo, secondo il sedicente telefonista, per chiedere di fornire tutta una serie di informazioni personali (pin, ad esempio) in modo da confermare che i dati del titolo siano ancora protetti. Ad abbassare il livello di difesa della potenziale vittima, il fatto che il telefonista in effetti conosce il numero della carta che dice di voler controllare, numero carpito con furti o sofisticate tecniche di social engineering.
Utili consigli in proposito sono quelli forniti dal Dipartimento della P.S. 
In primis: «diffidare di numeri di telefono che non conosciamo e attraverso i quali abbiamo ricevuto richieste riguardanti dati personali, bancari o codici di sblocco». 
Secondo punto: mai fornire le credenziali di accesso ai propri servizi bancari online. 
Infine, in caso di richieste o di riscontri, contattare il più vicino ufficio di polizia per segnalare quanto avvenuto e ricevere ulteriori consigli. 
Un'ultima particolare attenzione va riservata ad un'altra variante di attacco informatico, smishing, ovvero il phishing che funziona via sms: in questo caso sul nostro smartphone arriverà un messaggio con cui ci viene chiesto, anche con la promessa di uno sconto o di una promozione, di contattare un certo numero di telefono o di collegarsi ad un certo sito.
Si tratta quasi sempre di un sito clone, simile a quello della banca.
(tratto da Siulp flash 51/2019)